1970: con l'affetto e l'aiuto dei genitori Bartolini e Morozzi, compriamo un fienile accanto alla casa di Massimo, fratello di Lucia, e dei genitori di Cristina, moglie di Massimo.
Nasce Ernesto, ristrutturiamo il fienile secondo la nostra visione dell'architettura e secondo i vincoli imposti dalla tutela del luogo e del preesistente.
1971: a fine anno entriamo in casa appena finita. A parte le porte esterne e le finestre c'è un'unica porta: quella del bagno.
1973: Nasce Giuseppe, viene a vivere con noi Rosita, la tata dei bambini; spesso andiamo per lavoro al Nord: Milano e Bergamo.
1974: si rende abitabile la cantina.
1985: si copre la loggia.
1988: Ernesto e Giuseppe crescono e si divide in due la grande camera al 1° piano.
1989: Sergio, babbo di Dario, malato di Alzheimer, viene ad abitare con noi. Si ricava un bagno al 1° piano, si ricava in cantina un alloggio per Ernesto e uno studio per Dario.
1994: Sergio non c'è più. La stanza al piano terra diventa laboratorio collettivo.
2001: si decide di costruire un autorimessa-officina e di ristrutturare la casa. Saggi per il consolidamento.
2002: iniziano i lavori per la costruzione dell'autorimessa.
2003: iniziano i lavori di ristrutturazione di casabartolini con destinazione parziale a bed and breakfast. L'autorimessa diventa officina-atelier.
2004: primi clienti. L'impegno è piacevole ed interessante. Lucia esercita la sua speciale capacità di cura e casabartolini viene condivisa con ospiti, amici, figli e nipoti.
2008: si sospende provvisoriamente l'attività di bed and breakfast perché Lucia, avendo fatto un trapianto di midollo per leucemia, deve fare vita protetta.
2009: Lucia non c'è più. Si pensa a come riprendere l'attività.
2010, maggio: fare, curare e preparare per gli ospiti è la continuità; decido di riattivare il bed and breakfast.
2015: le abitudini e i piaceri cambiano, casabartolini è pronta per essere affittata.
Impruneta, febbraio 2015
Dario Bartolini