casa casa  
casa casa in cucina

Una storia di tavole
Nasco Morozzi, sopra una tavola rovesciata il 23 agosto del 1944, a Firenze: era tempo di guerra. Il babbo è attento a dipingere, scoprire e restaurare architetture, da Arezzo a Pistoia. La mamma a guidare la casa dai figli, ai nipoti e ai bisnipoti. Inizio a curiosare quando, col naso, arrivo al piano di marmo della tavola rossa, dove le donne grandi di casa facevano nascere colazioni e merende, pranzi e cene, di ognigiorno: erano le vacanze, a casa dei nonni Mandò, sulle forre del Valdarno. Profumi, abilità e balletti di mani; colpi e rintocchi; assaggi di tepori, scottature e rinfreschi; dolci e salati. Sperimento e alleno il senso di scegliere il buono e rifiutare il guasto ed essere costretta a giocare in difesa. Nel 1963 arrivo ai piani da disegno della facoltà di Architettura dove incontro Dario e, in un felice giorno di maggio, divento Bartolini. Nascono Ernesto e Giuseppe e casabartolini cresce tra tavole da letto, costruite da Dario, il piano di granito blu per manifare in cucina e la grande tavola di sala, in noce nostrale, ereditata dai nonni. Fuori casa si alternano: i banchetti progettati con Archizoom, nell'ambito dell'avanguardia radicale degli anni '60 -'70; le esperienze intorno a grandi tavoli per il taglio di industrie tessili del Nord; il dressing design, che è servito su un piccolo tavolo di laminato verde AbetPrint, alla Triennale di Milano del 1973. Tra tavoli e scaffali della Cooperativa dei Ragazzi incontro i Pecchioli e insieme si apparecchiano e sparecchiano corsi, mostre didattiche, giochi e libri per bambini. Più approfondite ricerche sul cibo e la cultura alimentare portano a giardini da pranzo, raccontar di cucina domestica, matte cene toscane e caffezoom, che sono insieme progetti, allestimenti e degustazioni in tutti i sensi. Torno a scuola nel 1992. Come studentessa, alla Facoltà di Agraria, mi ritrovo a imparare di tecnologie alimentari,viticoltura e enologia, in mezzo a tante sedie con tavolette per appunti. Come correlatrice seguo alcune tesi di progettazione di oggetti per la tavola e di una cantina a basso consumo energetico. Accompagno le installazioni di Dario, nei luoghi di mare e di terra della costa maremmana, dove preparo le tavole di merenda, mentre le tavole bandite, seguono il percorso di Acque meridiane, progetto europeo di arte contemporanea, itinerante per luoghi d'acqua lungo il meridiano dell'Europa Centrale, fino oltre il Circolo Polare Artico, alle Isole Lofoten. Arrivano nuore e nipoti e nuove curiosità sono in programma per tutti, anche per gli ospiti che, ristorati da una piacevole notte nelle stanze che abbiamo rinfrescato, han voglia di incontrarsi intorno alla tavola tonda, dei nonni Bartolini, per iniziare con gusto una giornata, sempre guidati, per piacere, da infinita curiosità.
Lucia Bartolini   (primavera 2004)
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